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Gli studi più recenti sullo sviluppo dei distretti economici sono legati all’idea di Richard Florida (Università di Pittsburgh) sull’ascesa della nuova classe creativa, ossia che lo sviluppo di un territorio è collegato ad un indice di creatività del territorio stesso.
Il termine creatività non viene soltanto associato alle attività artistiche e culturali, ma anche alla crescita economica di Paesi, città e aree geografiche.
Infatti, le città in grado di valorizzare i propri talenti creativi registrano i maggiori tassi d'innovazione e di crescita economica.

Coerentemente con questo nuovo approccio, occorre sempre più rimuovere le false credenze secondo cui la creatività è un dono genetico, individuale e non trasferibile. Al contrario, occorre agire attivamente sul contesto e cercare di individuare le best practices affinchè un territorio funga da supporto per le possibilità di creazione degli individui e dei gruppi.
Un alto indice di creatività di una città significa che ci sono le basi per uno sviluppo economico solido e duraturo.
Creatività, innovazione ed autenticità rappresentano gli elementi caratteristici e distintivi dell’industria culturale, oltre che i principali fattori che contribuiscono ad attirare spettatori.

L’Autenticità è la caratteristica di un prodotto o dell’istituzione che produce un certo prodotto culturale, che rende tale prodotto o istituzione fortemente collegato ad un determinato contesto culturale.
Alla luce di tutte queste considerazioni abbiamo deciso di sviluppare una mostra che trasferisse le grafiche raccolte nel libro “Italian Renaissance” sulle pareti di uno spazio espositivo, in modo da porre le basi per creare una nuova sensibilità e cultura sul tema, a partire dal nostro territorio per arrivare a città di tutto il mondo.